Data Protection Working Party, cos’è

Che cos’è il Data Protection Working Party? Si tratta di un organismo indipendente europeo istituito per vigilare e regolamentare sul GDPR 2018, il Nuovo Regolamento Europeo per la protezione dei dati e la privacy sul web. Lo strumento legislativo è finalmente pronto per essere utilizzato da tutti quei cittadini vittime di furti di dati, pubblicazione di notizie lesive dell’immagine, etc.

In particolare, il Working Party stabilisce che ‘gli operatori del motore di ricerca elaborano i dati personali e sono identificati come titolari del trattamento ai sensi dell’articolo 2 della direttiva 95/46/CE. Il trattamento dei dati personali effettuato nell’ambito dell’attività di un motore di ricerca, si distingue da quello svolto da terze parti come editori di siti, web-sites, o testate giornalistiche’”. Un bel passo avanti, se si considera che fino a poco tempo fa non si avevano gli strumenti giuridici adatti a poter contrastare questo fenomeno della violazione della privacy sul web che, lo ricordiamo, può arrivare anche a uccidere (come nei casi di Revenge Porn, le cui vittime principali sono le donne i cui ex fidanzati  – o ex mariti, o comunque soggetti di sesso maschile – pubblicano su internet ‘per vendetta’ alcuni contenuti ‘hot’, prodotti il più delle volte ad insaputa della stessa vittima).

Oggi per fortuna esiste un nuovo ed efficace strumento legislativo, il Nuovo Regolamento Europeo Diritto all’Oblio che diventerà effettivo a partire dal 25 maggio 2018, e che si esprime in maniera chiara sulla protezione dei dati personali (GDPR 2018) e della Privacy. Consigliamo a chiunque reputi di essere vittima di Revenge Porn o comunque abbia visto ledere i propri diritti e la propria reputazione su internet, di rivolgersi agli esperti di Cyber Lex (un team di avvocati e informatici che si occupano di questo genere di casi), che sapranno certamente offrire il massimo in termini legali e tecnici. Se sui motori di ricerca internet vi accorgete che compare il vostro nome associato a notizie o contenuti di altro genere che possono ledere in maniera significativa la vostra reputazione o il vostro onore – come ci spiegano gli esperti Cyber Lex – allora molto probabilmente siete nelle condizioni per potervi avvalere del Diritto all’Oblio. Cioè quel diritto che ha il cittadino di poter richiedere la cancellazione, l’indicizzazione e la memorizzazione dei suoi dati personali e delle informazioni ad essi connesse ai motori di ricerca (come Google, Yahoo, Bing ed altri ancora).

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