Progetto in mostra: CoReFab#116
Ammar Eloueini (Francia, Libano) presenta le sedie della serie CoReFab#116 prodotte utililzzando tecnologie di stampa 3D e viste recentemente al MOMA di New York in occasione della mostra Design and the Elastic mind.
Le sedie sono progettate con la tecnica dell’animazione in stop-motion: come il frame di un filmato, la loro evoluzione può essere fermata in qualunque momento, l’immagine salvata e inviata a una stampante 3D per essere fabbricata.
Progetto in mostra: NewsKnitter
Ebru Kurbak e Mahir Yavuz (Turchia) uniscono tecnologie di tessitura a controllo numerico con flussi di news presi in tempo reale da Internet.
NewsKnitter raccoglie le informazioni tramite web, dalle news politiche fino al gossip. Un software analizza i flussi di dati, li filtra e da questi produce un capo di maglieria tesssuta con lavorazione a ‘jacquard’. Ogni nuova maglia prodotta è quindi diversa dalle precedenti e cattura un frammento del presente.
Progetto in mostra: The RepRap Project
Una stampante 3D progettata per essere in grado di replicarsi producendo i suoi stessi componenti. Un progetto ispirato alla condivisione e all’etica open-source che apre interessanti prospettive e al tempo stesso interroga l’intero sistema della produzione. In mostra la prima RepRap italiana realizzata dai torinesi ToDo.
Progetto in mostra: Dendrite, Radiolaria
Gioielleria sperimentale, creata combinando materiali non tradizionali, come silicone e
acciaio inossidabile, con i metodi e le tecniche della prototipazione rapida, ispirandosi alla complessità delle strutture naturali, riprodotte attraverso algoritmi e tecniche generative computazionali.
Progetto in mostra: AY_001 & AY_002 / exploration on Explicit and Encoded processes of growth
Il lavoro di Marc Fornes si focalizza nella complessit strutturale emergente da processi ricorsivi.
Il progetto theverymany, di cui Marc fondatore, individua al tempo stesso un collettivo di persone e una raccolta di esperimenti, che affrontano l'ambito del design attraverso protocolli di "precisa indeterminazione". Gran parte dei lavori sono realizzati mediante l'uso di RhinoScript, la componente programmabile del popolare software di modellazione, Rhino3D.
Progetto in mostra: IVY
IVY è un appendiabito formato da un singolo elemento a forma di Y e 4 diversi tipi di connettori per generare una infinita varietà di pattern organici e configurazioni geometriche che ricordano le strutture di Penrose. Funzionale e decorativo, permette di creare composizioni ricombinando esigenze pratiche ed estetiche.
“IVY è un appendiabito per persone che odiano gli appendiabiti ed è un opera d’arte murale per persone che odiano i cappotti”
Progetto in mostra: TISSUE COLLECTION
1 of 1 è lo studio di fashion design fondato da Cait Reas con l’obiettivo di creare una sintesi di moda e arte, attraverso collaborazioni con diversi artisti.
In “Tissue Collection”, Cait ha trasformato in una serie di abiti l’immaginario grafico generato dal software “Tissue”, sviluppato dall’artista C.E.B. Reas. Un flusso grafico in movimento, dal quale viene estratta una serie di immagini poi trasferite su tessuto con tecniche di stampa digitale.
Progetto in mostra: Cassius e Earthbowls
Solitamente è il designer a definire la forma finale di un prodotto. Con il progetto FLUIDFORMS, Hannes Walter e Stephen Williams includono il cliente nel processo creativo, limitandosi a impostare le caratteristiche fondamentali di un oggetto, quali il materiale e un semplice modello base, e rendendo poi disponibile sul proprio sito web una piattaforma software interattiva con la quale l’utente stesso creerà il proprio oggetto personale. Una combinazione di design, tecnologia e marketing che apre scenari interessanti e ancora poco esplorati.
Progetto in mostra: Isopt
Isopt è una serie di recipienti in porcellana, progettata direttamente dal consumatore finale.
Integrando strategie e metodi computazionali, l’utente definisce attraverso una semplice interfaccia la forma finale dell’oggetto, che viene poi prodotto in ceramica direttamente da una stampante 3D.Interrogandosi su quali siano le caratteristiche e le forme che effettivamente desidera e cerca nell’oggetto, l’utente stesso viene coinvolto in modo attivo in un processo di creazione partecipata.